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LA POST PRODUZIONE SERVE DAVVERO NELLA FOTOGRAFIA DI MODA?

 

 

Sono sempre stato dedito alla sperimentazione, (già alla fine degli anni ’80 elaboravo complesse immagini in camera oscura, vedi mio sito d’arte www.giancarloamici.it), ma  ritengo  che nella fotografia di moda l’elaborazione digitale dell’immagine abbia un valore funzionale  essenzialmente estetico,  senza mai dimenticare  che la fotografia è una comunicazione pubblicitaria che deve prima di tutto rappresentare il brand, ovvero il “posizionamento”, ovvero le aspettative del cliente reale e potenziale, al fine di ”fare immagine” ma il cui fine ultimo è  quello di  vendere!

La post produzione (intesa come elaborazione digitale dell’immagine) nasce dopo l’avvento del computer e successivamente dopo la creazione del famoso software Photoshop  di Adobe (1990).

La post produzione ha vari aspetti: RITOCCO ED ELABORAZIONE DELL’IMMAGINE

 

  • RITOCCO BASICO correzioni cromatiche, di luminosità, contrasto, dettaglio.
  • RITOCCO CORRETTIVO (generalmente applicato al volto per eliminare le imperfezioni della pelle o le rughe d’espressione, incrementare o aggiungere ex novo il make up) 
  • RITOCCO MISTIFICATORE (mia definizione) modifica della grandezza di occhi, bocca e naso. Modifica delle proporzioni del corpo, ovvero snellimento o ingrandimento di alcune parti (seno, sedere, gambe e altro).

Nella fotografia professionale, come in quella di moda, posso affermare che quanto è più preciso “lo scatto” (tipologia di illuminazione, make up, hair style, caratteristiche estetiche e fisiche della modella) tantomeno è necessario il “ritocco”.

ELABORAZIONE DIGITALE DELL’IMMAGINE

Esistono varie metodologie per la elaborazione dell’immagine in funzione del risultato finale, si va dal semplice “scontorno” dell’oggetto (ad esempio calzature per utilizzo e commerce) sino all’inserimento di una modella/o in uno scenario realistico, iperrealistico o di fantasia, ecco alcuni esempi da me realizzati.